<< Background >>La strategia Europa 2020 per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale ha evidenziato che il 24% della popolazione dell'UE (oltre 120 milioni di persone), inclusi il 27% dei bambini, è a rischio di povertà o esclusione sociale. Tra le priorità assolute dell'agenda Europa 2020 vi è il contrasto all’abbandono scolastico. Il progetto TABER ha affrontato una causa rilevante di esclusione sociale e abbandono scolastico precoce: l’alessitimia e l'autolesionismo deliberato.L'autolesionismo è spesso classificato come un disturbo della personalità e stigmatizzato in molte comunità, con esperienze di accesso al pronto soccorso in cui il trattamento viene rimandato a causa della natura deliberata delle ferite. Questo stigma alimenta l'esclusione sociale e l'isolamento, aggravando la depressione e, in alcuni casi, aumentando il rischio di suicidio nei giovani vulnerabili.Gli interventi preventivi sviluppati nell'ambito del progetto TABER si propongono di aumentare la consapevolezza e di affrontare tali priorità, intervenendo sull'alessitimia, riconosciuta come una causa o un sintomo alla base dell'esclusione e dell’abbandono scolastico dei giovani, frequentemente associati a bassi livelli di preparazione nelle competenze di base.<< Objectives >>Con il progetto abbiamo voluto sviluppare percorsi utili ad ampliare e migliorare la qualità del lavoro socioeducativo, anche attraverso una maggiore cooperazione tra le organizzazioni nel settore e in linea con l’obiettivo specifico del Programma Erasmus+. Pertanto sono stati realizzati 12 workshop (WS) sull'alessitimia, finalizzati a promuovere la consapevolezza emotiva, il rafforzamento della fiducia in sé stessi, l'esplorazione personale e la sensibilizzazione sull'autolesionismo. Nel loro insieme questi workshop costituiscono una risorsa formativa, aperta a tutti i professionisti che lavorano con giovani, in particolare con coloro che vivono o potrebbero sperimentare sintomi di alessitimia o altri disagi emotivi.Ciascun partner ha quindi riproposto i workshop a livello locale, traducendo i materiali nella propria lingua e distribuendoli a cascata a insegnanti, formatori e operatori, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani e ottenere il loro feedback e la loro valutazione sull’adeguatezza degli strumenti. I materiali, raccolti nella Guida delle migliore pratiche (BPG), sono stati successivamente presentati in 6 conferenze locali, organizzate come eventi moltiplicatori a fine progetto, raggiungendo oltre 180 partecipanti.<< Implementation >>Ogni partner ha ospitato un incontro di tre giorni e ha tenuto due WS tematici, finalizzati ad aumentare la capacità di resilienza emotiva nei giovani e a formare gli operatori nel riconoscere e gestire i sintomi evidenti di alessitimia, offrendo supporto empatico e orientamento nell’accesso a risorse professionali.Abbiamo creato una piattaforma di monitoraggio progetto su Freedcamp, utile all’agevole condivisione di materiali, risorse e risultati tra i partner. Tra una riunione di Partenariato Transnazionale (TNPM) e l’altra, sono stati condotti incontri online mensili del Comitato di Gestione (SCM), registrati e caricati su Dropbox, con un link per il download inserito nei verbali, accessibili su Freedcamp.È stato creato un sito web per ospitare i risultati del progetto e una pagina Facebook per diffondere informazioni e documentare le fasi ed attività del progetto. Sono state pubblicate 6 newsletter (una dopo ogni TNPM).Abbiamo inoltre costruito reti di stakeholder a livello locale e coinvolto i giovani per formare sei focus group locali. Ogni partner ha organizzato uno o più eventi moltiplicatori di fine progetto per diffondere la Guida alle Buone Pratiche e sostenere la continuità del progetto dopo la sua conclusione.<< Results >>Nel arco dei 24 mesi del progetto abbiamo:• realizzato 72 WS - 12 WS riportati dai TNPM e replicati nei 6 paesi partner - finalizzati ad ampliare il portafoglio delle risorse a disposizione degli operatori che intervengono sull'alessitimia con accresciuta competenza professionale e capacità ad aiutare i giovani nella costruzione di una maggiore resilienza emotiva;• creato una Guida alle migliori pratiche (BPG), che contiene tutti i piani lezione e materiali dei workshop, con accesso aperto e scaricabile dalle website del progetto e dei partner e dalla piattaforma dei risultati Erasmus+ in sei lingue da tutti gli interessati;• tradotto i materiali, in particolare i piani lezione dei WS, per una maggiore fruibilità e diffusione nei paesi partner;• creato 6 comitati di stakeholder e 6 focus group con i giovani a livello locale, utili a monitorare e valutare sia l’andamento e la sostenibilità del progetto a livello locale, che i workshop realizzati;• diffuso i risultati sul sito web, tramite i social media e i 6 eventi moltiplicatori, diffondendo le informazioni inoltre, all’interno delle reti Europei che vedono coinvolti i partner.
